domenica, febbraio 26, 2012

Milan- Jil Sander - Goodbye Raf Simons





Tanta attesa e tanta curiosità non sono affatto andate deluse. Simons ha presentato una collezione per il prossimo Autunno/inverno 2012-13 davvero in stato di grazia. Il commiato dal "suo" pubblico è stato grandioso, tanto che c'è da chiedersi (la domanda ha un che di folle, ce ne rendiamo conto) se la "legittima" proprietaria del trono di direttore creativo della maison, la fondatrice Jil Sander (che tornerà alle redini stilistiche della "sua" griffe) sarà in
grado di mantenere ad un livello così alto la classe stilistica delle collezioni della maison.

Nao houve desilusao na tao esperada e cheia de curiosidade  apresentaçao  de Simons
em  sua ultima coleçao para o proximo  Outono/inverno 2012/13. Realmente em estado
de graça. A despedida  ao seu "publico" foi grandiosa, tanto que, si pergunta (e a pergunta
parece tola, ja sabemos) se a legitima proprietaria do trono de diretora creativa da casa Sander (que  retornara a controlar a imagem estilistica de sua grife)  sera capaz de manter
em um  nivel  tao alto a classe estilistica das coleçoes de sua maison.



Classe: di questo si parla. Di un'eleganza glaciale e intoccabile, eppure sensuale. Persino sexy. Gli ampi cappotti chiusi al petto con un gesto borghesissimo della mano, nei toni del cammello, del confetto, del blu notte e del caramello. Sotto, non è dato a sapere cosa ci sia. Capite perché dico sexy? Gli abiti bustier con le ampie gonne a ruota, Fifties nei volumi ma modernissimi nei materiali. I tubini "composti" che osano il difficilissimo color carne. Le tute, elegantissime anch'esse pur trattandosi di tute. Gli abiti sottoveste dai riflessi metal. Le giacche a un bottone così classiche e così attuali.

Classe: è disso que se fala. Uma elegancia gacial e intocavel, ao mesmo tempo sensual e sexy.
Amplos sobretudos fechados no peito com gesto burgesissimo da mao, nos tons caramelo, confeituras e 
azul noite.  Os vestidos "bustier" con amplas saias godé  tao anos 50 no volume mas modernissimas 
no material.  Os tubinhos "comportado" que ousan a tonalidade dificilissima  cor-carne. Os vestidos
tipo "combinaçao da vovò con reflexos metalizados!!!  Os blazers  com botao unico toa classico e tao
atual.




Il pubblico saluta l'uscita dello stilista, Simons ricambia con gli occhi lucidi e con le lacrime non trattenute. Come capita, ha regalato alla griffe collezioni più (molte) o meno (forse qualcuna) riuscite, ma non si è mai sottratto alla regola della sperimentazione al di fuori delle tendenze, segnando indiscutibilmente la storia della creatività degli ultimi anni. Ci mancherà. O forse no, se è vero - come si sussurra - che andrà presto alla direzione creativa di Christian Dior.

O publico se despede do estilista Raf Simons e ele agradeçe com olhos brilhantes e lagrimosos
sem conseguir conter a emoçao. Como sempre aconteçe, ele deu à grife, coleçoes as vezes 
bem sucedidos outras nao, porèm, nao disperdeu a veia  da creatividade e da "esperientaçao"
alèm e fora da "tendencias" sublinhando indiscutivelmente  a historia da creatividade dos ultimos anos.
Vozes sussuram que logo mais, ele ira para a Maison Christian Dior como diretor criativo, esperar para ver.